Serata al ristorante di un amico… che mi metto ?

Che cosa mi metto questa sera?
Domanda classico che tutte noi ci facciamo quando arriva sabato sera ed abbiamo un invito a cena in un ristorante tranquillo con amici e non siamo particolarmente ispirate, guardiamo l’armadio e sembra pieno di cose inutili, non abbiamo voglia di indossare i jeans ma ci sembra di non avere niente.
Stop al panico, basta un po’ di fantasia e di buon gusto per creare un look leggermente romantico con un tocco rock.
Ebbene basta una gonna di tulle, un maglione aderente, una giacca di jeans, un paio di anfibi con il fiocchetto, una pochette borchia e una collana con bulle nere in plexiglass.
Semplice una principessa moderna pronta per godersi una serata in compagnia.

Gonna in tulle bianco con micro brillantini argento “Zara”
Maglione girocollo in lana grigio “Benetton”
Giacca aderente in jeans “Guess”
Anfibi in pelle neri “Twin Set” – linea per bimbi
Collana in bulle in plexglass nere vintage
Pochette in ecopelle color elefante con microborchie mercatino

 

Paola Turci con “Fatti bella per te” è la vincitrice di stile e morale di San Remo con una meravigliosa canzone autobiografica dedicata a tutte le donne .

A poche ore dalla conclusione del festival di San Remo non posso non tessere le lodi di Paola Turci, che si è dimostrata una grande donna con uno strepitoso look .La canzone proposta “Fatti bella per te” come ha spigato la cantante a una’intervista a Radio Bruno, è una canzone autobiografica e dedicata a se stessa che è riuscita ad accettarsi, dopo oltre vent’anni dall’incidente, nonostante la cicatrice rimastale sul viso. Proprio il viso, che è la parte di noi più esposta, più visibile che esprime parte di quello che siamo, del nostro essere, è stata la parte rimasta ferita di Paola Turci e che con grande coraggio e amore adesso riesce ad accettare e amare così com’è, come ha egregiamente raccontato nel suo libro “Mi amerò lo stesso”.

In un’epoca sempre più frenetica e avida di sentimenti, dove l’apparire è più importante dell’essere la storia e la parola di Paola Turci è un esempio per tutte le donne, per ritrovare l’autostima, per accettarsi come si è, cicatrici o imperfezioni comprese. Ogni nostro difetto, infatti, può diventare un punto di forza, perché fa parte di noi, perché ogni donna è bella così com’è e se una donna si apprezza e si ama lo diventa sempre di più.“Fatti bella per te” è una canzone per le donne, per riuscire a sorridere anche nei momenti difficili, per andare oltre le apparenze e i giudizi degli altri, per riuscire a lasciarsi andare e a godersi le emozioni della vita.

Paola Turci, oltre ad un esempio positivo è anche una donna di gran classe, con uno stile molto personale che ha incantato il pubblico del Teatro Ariston per il raffinato sex appel, mai esibito o volgare, sempre molto curato e raffinato. L’abbiamo ammirata in due fantastici smoking in bianco e poi in nero completati dall’intimo leggermente in vista da tacchi super femminili e gioielli essenziali e preziosi. La Turci sfoggia poi trucco misurato che ne esalta la sua naturale bellezza che diventa dirompente nell’ultima serata, quando sfoggia una tuta nera semplice ma raffinata e sexy di Stella McCartney. Questa è, secondo me, la vera eleganza, senza eccessi e di grande classe .

 

 

 

 

Giacca o gubbino di pelle, sempre presente nel nostro guardaroba e nel nostro cuore …

Care amiche e care fashioniste, con la fine dell’inverno cosa non può assolutamente mancare nel nostro guardaroba, non sono per scaldarci e ripararci ma anche per consolarci un po’ aiutandoci ad affrontare con stile ed eleganza ogni situazione che questa impervia stagione ci propone?

Ma certo che è lui il nostro amato e mai più lasciato giubbino di pelle, che ci avvolge e si adatta perfettamente alla nostra silouetthe e alle nostre forme come una seconda pelle.
Nell’immagine sopra riportata potete ammirare un capo di H&M stile biker, che consiglio d’indossare con una longuette nera o anche colorata e decoltè, o con una romantica gonna in tulle e degli anfibi.
Ok vero ottima obbiezione, la giacca di pelle è da considerarsi quasi un capo “quattro stagioni” come spessissimo accade per tutti i capi versatili e poliedrici che più amiamo, e non può mancare in un guardaroba che si rispetti.Giusto per puntualizzare si può parlare sia di giacca che di giubbotto,, mentre giubbino, seppur molto comune nella lingua parlata ma non è italiano corretto.
La giacca ( def. Vocabolario Treccani) “s. f. [dal fr. jaque «giaco»]. – Indumento per uomo o per donna, generalmente di stoffa, ma anche di pelle, di lana a maglia, e sim., che ricopre la parte superiore del corpo fin sotto la vita, ed è fornito di maniche.Uno splendido esempio di giacca destrutturata in nappa è proposto da Ma & Co., un capo elegante ma versatile da poter abbinare con facilità, magari con un paio di jeans e tronchetto o pantaloni attillati e scarpe stringate.


Mentre il giubbotto (def. Vocabolario Treccani) s. m. [accr. di giubba2]. – Specie di corta giacca sportiva, di cuoio, pelle, o anche di tela, stoffa, panno, velluto, generalmente terminante alla vita, alla quale aderisce. Quindi si, comunemente a giacca è più elegante mentre il giubbino è tendenzialmente informale.
Un modello piacevolmente innovativo di giubbino è questo proposto da Patrizia Pepe, un capo ricercato e prezioso che da solo rende speciale il vostro outfit. Consiglio di indossarlo abbinato a capi molto basici e neri, ad esempio con un tubino.
Rispetto al materiale, possiamo dire che con il termine pelle s’intende in particolare la vera e propria pelle di mucca o vacchetta, per sua natura liscia e resistente, che subisce vari trattamenti per diventare morbida e carezzevole. Un altro tipo di pellame è il cosiddetto scamosciato, conosciuto anche come pelle di daino, un po’ più raro per la preziosità del pellame e per la sua estrema delicatezza, si riconosce per la morbidezze, leggerezza e per la presenza del vello o pelo dell’animale. Da un po’ di anni troviamo giacche in splendida ecopelle, che ha il grande vantaggio di essere animal friendly e di poter competere, e a volte superare in morbidezza la collega vera pelle.  Questo materiale è spesso usato da alcuni stilisti particolarmente attenti all’ambiente e alla ricerca, come da esempio Stella Mccartney. Un suo capo particolarmente amato è, ad esempio, questo giubbino realizzato in Eco Alter Nappa, che imita la pelle scamosciata pure essendo completamente di origine vegetale.
Questo taglio particolare, a mio avviso, si adatta ad un abito dalla linea morbida in maglia dai toni neutri ed a delle sneaker impreziosite da pietre.

Il colore must che non possiamo non avere nei nostri guardaroba è il nero, anche se  la giacca di pelle è un po’ come le scarpe, più ce n’è meglio è.
Spero che i modelli che ho scelto tra le infinite proposte che possiamo trovare adesso, siano di vostro gradimento e che possano incontrare il vostro gusto, stile e portafoglio, e ricordo che non è il capo a fare la differenza ma chi lo indossa.

Non chiamatele solo borse, ma pezzi di storia e icone di stile di ieri e di oggi. Quando una borsa è per sempre. Prima parte

La borsa è uno degli accessori più importanti di un oufit, lo completa e caratterizza rendendolo speciale. Per una donna la borsa non è solo un elemento pratico e funzionale, ma può diventare una coccola, o il capriccio del momento, oppure un investimento per possedere un pezzo di storia da sfoggiare e rindossare negli anni, senza passare mai di moda.
Ci sono alcuni marchi e modelli che non tramontano mai e che anzi, ieri come oggi, sono emblemi indiscussi di stile.

Uno di questi è sicuramente il marchio Hermès, con la sua “Kelly bag”, in assoluto una delle borse più famose di sempre, oggetto mito per ogni donna, simbolo di successo e di eleganza e spesso irraggiungibile, considerati i prezzi proibitivi e le lunghissime liste d’attesa.
Forse non tutte sapete che la maison Hermès quando nasce a Parigi nel 1837grazie a Thierry Hermès, è una selleria e la Kelly, in origine è una borsa per contenere le selle dei cavalli. In seguito nel 1870, l’attività è trasferita nell’attuale e storica sede in rue du Faubourg-Saint-Honoré, cuore creativo e commerciale della maison.
Negli anni ‘20 Emile-Maurice Hermès, nipote del fondatore, acquistata dal fratello Adolphe la sua quota della società e crea i primi capi in pelle di daino, poi, nel ’27, realizza una collezione di gioielli ispirati al mondo equestre (la caratteristica e indimenticabile staffa) e nel ’29 Lola Prusac disegna la prima collezione di moda femminile.
Nel 1935 le dimensioni della originaria Kelly si rimpiccioliscono e la borsa, nel 1956 diventa un mito grazie a Grace Kelly che la sfoggia per la copertina di Life, d e dal quel momento la bag si chiamerà “Kelly Hermés”.
Negli anni, la maison la ripropone, interpretando o meglio lanciando le tendenze del momento, in più modelli, colori, pellami e abbinamenti. Ad oggi la Kelly è realizzata in 7 diverse misure, viene creta a mano da operai specializzati con un lungo processo produttivo, tanto che il modello più piccolo, ad esempio, richiede un lavoro di 18 ore. Per realizzare una Kelly si impiegano solamente le pelli più costose senza difetti o imperfezioni, l’eccellenza in tutti i sensi e per questo il costo minimo di un originale non scende sotto i 3.000 euro.

Un altro modello oltremodo amato e ricercato da tutte le donne è la Jackie O di Gucci, creata nel 1950 con il nome di “Constance”. Negli anni ’70 la borsa diventa l’accessorio preferito di Jacqueline Onassis, ex moglie del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, ritenuta da tutte le donne riferimento indiscusso di stile e di buon gusto. Jacqueline compare immortalata in svariate occasioni con questa borsa che grazie a lei diventa immediatamente richiestissima tanto che la maison Gucci decide di ribattezzarla in suo onore, “Jackie O”.
Il marchio Gucci nasce a Firenze nel 1921, quando Guccio Gucci apre un negozio di pelletteria specializzato in bagagli esclusivi, realizzati con pelli di alta qualità studiati per i clienti più facoltosi ed esigenti. Negli anni ‘30 la produzione si amplia introducendo scarpe, cinture, guanti e borse da donna. E sono proprio le borse da donna e diventare negli anni ‘40 sempre più famose e richieste. Durante il fascismo, in seguito alla difficoltà nel reperire pellami pregiati i il marchio Gucci realizza dei prodotti in bambù che diventano subito un’icona della casa, amate e ricercate da nobili, aristocratici e celebrità di tutto il mondo. La fortuna della casa si consolida durante gli anni 70, con la nascita di modelli sempre più creativi, realizzati in nuovi materiali e tessuti, come ad esempio il raso per la sera o il motivo in canvas a strisce rosse e verdi, e la creazione del logo simbolo del marchio, il noto motivo della doppia G.

Non posso terminare la prima parte di questo excursus sui marchi più amati senza parlare di Sua Maestà Luis Vuitton e di uno dei suoi modelli più imitati e ricercati, la Speedy. Il fondatore dello storico marchio è, giustappunto, Luis Vuitton che arriva a Parigi nel 1835, ed inizia a lavorare per il fabbricante di valige Monsieur Marechal. In pochi anni riesce a carpire le tecniche della pelletteria francese e a fondare, nel 1854 il marchio più ricercato da tutte le fashion victim.
In pochi anni Luis Vuitton fa conoscere i suoi prodotti in tutto il mondo, partecipando alle esposizioni universali di Parigi ed aprendo punti vendita all’estero. Nel 1888 inventò il pattern Damier Canvas, con la scritta “marque L. Vuitton Déposée”, cioè “marchio registrato”, forse sapeva già che sarebbe diventato il marchio più copiato ed imitato in assoluto.
Alla sua morte, nel 1892 il figlio George inizia a dirigere l’azienda e nel 1896 crea il marchio Monogram, che riporta le iniziali del padre, L e V, affiancate da fiori e quadrifogli ispirati al design ed alle linee orientali della tarda epoca vittoriana. Nel 1913 apre la storia boutique negli Champes-Elysees, meta obbligatoria, alla pari del Louvre, di ogni donna in visita a Parigi. Negli anni 30 nascono alcuni degli storici modelli tra cui la “Keepall Bag”, il borsone da viaggio nato per contenere tutto “keek all ”ed usato da generazioni di viaggiatori stilosi. Da questa borsone, mutando le dimensioni ma mantenendo l’armonia del volume nesce la Speedy, il bauletto perfetto, uno dei modelli più venduti in assoluto della griffe francese. La Seedy deve la sua fortuna alla divina Audrey Hepburn, più volte immortalata con questa adorata bag.
Ad oggi sono 5 i modelli realizzati, a seconda delle dimensioni: 40, 35, 30, 25 e la Mini HL, che io non saprei utilizzare perché adoro i grandi volumi, realizzata per contenere l’indispensabile.

 

 

 

Chi sono … mi presento

Ciao sono Lisa Tenuta, sarò la tua guida alla ricerca dello stile più adatto a te e guidandoti nello spumeggiante viaggio tra accessori, colori, modelli, fogge e materiali.
Ho lavorato per 11 anni ricoprendo vari ruoli dall’assistente stilista, alla coordinatrice di campionario alla responsabile colori, pelli e tessuti per svariate aziende di pelletteria, intimo e abbigliamento. Posso dire di conoscere abbastanza bene a filiera della moda, e di capire le tendenza e, al volte, di anticiparle. Adoro sperimentare nuovi stili, abbinamenti outfit, sempre cercando di non eccedere e non cadere nel ridicolo, per dare un tocco personale a quanto proposto dalle tendenze moda più in voga.
Ho seguito corsi per personal shopper e curatrice di immagine per concretizzare ed indirizzare quella che è sempre stata una mia passione, lo shopping per gli altri, facendola diventare una nuova professione.
Un master per operatore della moda ed un laurea in conservazione dei beni culturali con una tesi in storia dell’abbigliamento completano e caratterizzano la preparazione di base. Conosco i tessuti, anche quelli antichi, la loro storia e sviluppo, così come le fogge degli abiti, e degli accessori, ma l’elemento che mi contraddistingue è l’entusiasmi che metto in quello che faccio, la passione e un pizzico di magia.

Si saldi chi può

E come ogni fine stagione, immancabili  arrivano loro i saldi.
qualche trucco per sopravvivere indenni a questo fenomeno a cui ogni donna non può rinunciare.
Innanzitutto cerchiamo di focalizzarci su alcuni capi di stagione che non abbiamo ancora acquistato ma che non possiamo non avere e che, per i saldi AI 2017 potrebbero essere:
-una pelliccia eco, meglio se colorata nei toni del grigio e del rosa cipria, per le più estroverse anche multicolor
– una gonna plissettata meglio se di tulle o con qualche effetto metal, da poter mixare sia con le tennis che con i tacchi, a seconda dell’outfit o dell’occasione d’uso
O di capi basici indispensabili per ogni donna che possono essere acquistati in svendita ma riutilizzarti tranquillamente per qualche altro inverno :
– maglioni in lana o cachemire nei toni del grigio, nero beige o blu, sempre indispensabili in ogni guardaroba e non bastano mai
– capi in pelle, giacche, giubboni, gonne sono sempre ottimi compagni quattro stagioni, versatili e facilmente abbinabili.
Per il resto suggerisco di evitare di acquistare qualunque capo nel colore di stagione, perché non verra mai più riutilizzato se non per stare in casa a poltrire sul divano, o così come i maglionicini o magliette ricoperti di lurex, se non li avete mai acquistati ci sarà un perché
In ogni caso buono shopping  e divertitevi, che è la cosa più importante

Chi è la più bella del reame ?

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? “
Chi di voi non conosce questa frase presa dalla favola di Biancaneve e i Sette Nani? Forse non sapete la nuova risposta del nostro specchio magico:
“ La più bella del reame sei tu, si proprio tu che stai leggendo ora”.
Ed è così ogni donna è la più bella del reame, ogni donna è un concentrato di bellezza, fascino, seduzione, simpatia, ironia, emozioni, anche se spesso non lo sa o non lo ritiene possibile. .. o ogni uomo, o principe ranocchio…
Cercherò di accompagnarvi in un piccolo grande viaggio alla scoperta della moda, del fashion, del bon ton, ma soprattutto dell’amore verso se stesse, per riscoprire un po’ di autostima, il piacere di piacersi. Ti spiegherò la magia dell’accessorio o del colore più adatto a te e ti mostrerò come una “fatina buona” può diventare un’ottima personal shopping per creare l’outfit giusto, senza snaturare lo stile innato che ogni donna ha in se.
Una donna bella è una donna felice, ma soprattutto una donna che ha imparato ad accettarsi per com’è e si piace, si cura, si valorizza e si ama.
Spero di aiutarvi a sorridere e a diventare donne un po’ più consapevoli e felici perché non servono trucchi, creme massaggi, vestiti costosi, ma buon gusto, abbinamenti azzeccati, molta ricerca e voglia di divertirsi e di osare…
Ci divertiremo in questo viaggio nel mondo delle meraviglie